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pezzo di foresta è modenese |
SAN JOSÉ (COSTA RICA) — Verde, verde, e ancora verde. Per chilometri
e chilometri non si scorge la mano dell'uomo lungo le vastissime distese
di selva incontaminata del nord ovest del Costa Rica. La natura, in
questo Paese, è la risorsa più difesa. C'è chi l'ha definito il «paradiso
della biodiversità», per la presenza di migliaia e migliaia di esseri
viventi: piante e animali, ma si può aggiungere che è un grande 'eden'
per gli ecologisti. La salvaguardia dell'ambiente è un pilastro
fondamentale della politica del Paese che ora vanta la maggior
superficie protetta del mondo. Grande un sesto dell'Italia, questo
territorio centro americano concentra, entro i suoi confini, ben il 5 -
6 per cento della diversità biologica dell'intero globo terrestre, pur
rappresentandone come superficie appena lo 0,01 per cento. Quasi un
terzo del suo suolo racchiude qualcosa come 19 parchi nazionali (27% del
territorio), 10 riserve biologiche, 8 riserve forestali e 26 zone
protette.
Ebbene, un pezzo di foresta del Costarica, da ieri, è modenese. La
Provincia ha acquistato circa 100 ettari di terreno, per un costo di
20mila euro, che diventeranno parte della riserva naturale Dona Karen
nella penisola di Nicoya.
Per ufficializzare il provvedimento, una delegazione della Provincia,
guidata da Ferruccio Giovanelli, assessore provinciale all'Ambiente, da
Guido Tampieri, assessore regionale ad Agricoltura, Ambiente e Sviluppo
sostenibile, dal consigliere Ds Giuseppe Vaccari e da un gruppo di
Guardie ecologiche modenesi fra le quali il presidente delle Gev, Paolo
Pettazzoni, e il biologo ricercatore Dario Sonetti del nostro Ateneo, è
in questi giorni in Costarica per una visita ufficiale, durante la quale
sono previsti incontri con i rappresentanti del Governo, autorità
locali e dell'associazione dei volontari guardia parco. Nei prossimi
giorni il folto gruppo farà anche una visita a un centro di ricerca
sulle biodiversità e le sarà presentato un progetto di discarica
controllata, la prima nella zona, costruita con la collaborazione di
Meta che ha formato il personale tecnico. Nel corso della cerimonia
ufficiale, il ministro dell'Ambiente del Costarica, Carlos Manuel
Rodriguez Echandi, ha consegnato alla delegazione modenese la
certificazione del 'pagamento di servizi ambientali internazionali' in
base al quale si calcola la corrispondente quota di riduzione di
anidride carbonica effettuata grazie alla Provincia di Modena. Ferruccio
Giovanelli, assessore provinciale all'Ambiente, ha sottolineato che
l'iniziativa della Provincia è un impegno concreto volto a tutelare
l'ambiente. «In questo modo — ha precisato — offriamo un piccolo
contributo per ridurre le emissioni di gas serra e acquistiamo quote di
gas serra dal Costarica, un'opportunità prevista e sollecitata dalle
direttive internazionale contenute nell'accordo di Kyoto». Il
contributo, come stabilito in un accordo con il Governo del Costarica,
viene destinato alle guardie ecologiche volontarie del piccolo paese
centroamericano, le quali, in cambio, si impegnano a tutelare e a
sviluppare nell'area acquistata progetti di educazione ambientale anche
con le Guardie ecologiche volontarie modenesi.
Il rapporto di Modena col Costarica è iniziato nel 1999. Da allora vi
si recano nostre Gev, si sono svolti scambi e incontri tra volontari e
amministratori, e in particolare un accordo di collaborazione tra i
parco del Frignano e dei Sassi di Roccamalatina col parco nazionale di
Barra Honda.
di Walter Bellisi
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