LE NUOVE PRESCRIZIONI DI MASSIMA
E DI POLIZIA FORESTALE


(Delibera di Giunta Regionale n. 182 del 31 gennaio 1995)

 

APPROVATE DAL CONSIGLIO REGIONALE DELL'EMILIA ROMAGNA, HANNO LO SCOPO DI VALORIZZARE L'AMBIENTE E LE AREE FORESTALI IN PARTICOLARE, MEDIANTE LA RAZIONALE SALVAGUARDIA ED IL MIGLIORAMENTO DEGLI ASPETTI ECOLOGICI, DI PROTEZIONE DEL SUOLO, SOCIO-RICREATIVI E PRODUTTIVI. TALE VALORIZZAZIONE VIENE ATTUATA ATTRAVERSO FORME DI GOVERNO E TRATTAMENTO CHE MEGLIO CONSENTONO LA TUTELA, LO SVILUPPO E LA RIPRODUZIONE DEI SOPRASSUOLI BOSCHIVI. A QUESTE NORME DEVONO ATTENERSI TUTTI COLORO CHE INTENDONO EFFETTUARE INTERVENTI DI TAGLIO, DI CONVERSIONE, DI TRASFORMAZIONE, DI POTATURA O DI QUALSIASI ALTRO UTILIZZO DELLE AREE BOSCATE DOVUNOUE COLLOCATE. SONO APPLICATE A TUTTE LE AREE FORESTALI (COME DEFINITE DI SEGUITO) E AI TERRENI SOTTOPOSTI A "VINCOLO IDROGEOLOGICO" (R.D. N. 3267 DEL 1923).

 

AREE FORESTALI INTERESSATE

AI FINI DELLE PRESCRIZIONI DI MASSIMA E DI POLIZIA FORESTALE SONO DEFINITE AREE FORESTALI:

  • IL BOSCO COMUNEMENTE INTESO (SUPERFICIE MAGGIORE DI MQ 5.000);
  • IL BOSCHETTO (SUPERFICIE INFERIORE A MQ 5.000);
  • L'ARBUSTETO DI ALTEZZA INFERIORE A 5 METRI;
  • LE FORMAZIONI VEGETALI DI RIPA (LUNGO CORSI D'ACOUA);
  • IL CASTAGNETO DA FRUTTO;
  • LE AREE TRANSITORIAMENTE PRIVE DI VEGETAZIONE ARBOREA A CAUSA DI TAGLIATE, NEVE, FRANE, INCENDI, O PERCHE' IN FASE DI RINNOVAZIONE;
  • I RIMBOSCHIMENTI;
  • LE SIEPI.

NON SONO INCLUSI NELLE AREE FORESTALI:

L'ARBORICOLTURA DA LEGNO, PARCHI E GIARDINI URBANI, FILARI.

 

PROCEDURE

PER TUTTI GLI INTERVENTI (TAGLIO, SPALCATURA, POTATURA, ECC...) SU OUALSIASI AREA FORESTALE, GLI INTERESSATI DEVONO DARE COMUNICAZIONE (30 GG PRIMA) O CHIEDERE AUTORIZZAZIONE ALLA COMUNITA MONTANA PER I TERRITORI MONTANI E ALLA PROVINCIA PER LA BASSA COLLINA E LA PIANURA. OUANDO LA NORMATIVA PREVEDE LA PRESENTAZIONE DI UNO SPECIFICO PROGETTO, QUESTO DEVE ESSERE FIRMATO DA UN TECNICO FORESTALE ABILITATO. I MODULI PER LE DOMANDE E/O LE COMUNICAZIONI SONO DISPONIBILI PRESSO LE COMUNITA' MONTANE, LA PROVINCIA, I COMUNI MONTANI, I COMANDI STAZIONE DEL CORPO FORESTALE DELLO STATO.

 

QUANDO E' NECESSARIA L'AUTORIZZAZIONE

  • TAGLIO DELLE AREE FORESTALI SU PENDENZE MAGGIORI DEL l00%;
  • TAGLIO DELLE FUSTAIE, SU SUPERFICIE SUPERIORE A 2 HA;
  • TAGLIO DEI CEDUI INVECCHIATI, DEI CEDUI CONIFERATI (SU SUPERFICIE SUPERIORE A 2 HA), DEI CESPUGLIETI E DEGLI ARBUSTETI;
  • CONVERSIONE DEI CEDUI CASTANILI IN CASTAGNETO DA FRUTTO E PER IL RECUPERO DEI CASTAGNETI DA FRUTTO;
  • TRASFORMAZIONE DEI TERRENI SALDI IN LAVORATI;
  • RECINZIONI DI AREE FORESTALI PER PICCOLO BESTIAME E PASCOLO IN TERRENI DEGRADATI.

 

QUANDO E' NECESSARIA LA COMUNICAZIONE

  • TAGLIO DEI BOSCHI CEDUI;
  • LAVORI DI MIGLIORAMENTO DEI PASCOLI;
  • CONVERSIONE DI BOSCO CEDUO IN ALTO FUSTO;
  • TAGLIO DI FUSTAIE E CEDUI CONIFERATI, SU SUPERFICI INFERIORI A 2 HA;
  • COLTIVAZIONE ALBERI DI NATALE.

 

TAGLIO DEI CEDUI

CONSENTITI PER IL FAGGIO DAL 16/9 AL 15/5, PER LE ALTRE LATIFOGLIE DAL 1/10 AL 15/4, CON RILASCIO DI NUMERO MINIMO DI MATRICINE (100/HA PER CARPINO E FAGGIO, 70/HA PER DUERCE, 40/HA PER CASTAGNO). SU SUPERFICI MAGGIORI DI 1 HA, CON PENDENZA MAGGIORE DEL 100% Ō NECESSARIO UN PROGETTO SPECIFICO.

LE MATRICINE (DIAMETRO MINIMO CM 1 SA M 1.30 DA TERRA) DEVONO ESSERE SCELTE TRA LE MIGLIORI PIANTE DA SEME E/O POLLONI, CON CHIOME ESPANSE E IN BUONE CONDIZIONI FITOSANITARIE.

I TURNI MINIMI PER IL TAGLIO DEI CEDUI PURI SONO o: 28 ANNI (FAGGIO), 20 ANNI (DUERCE, CARPINO), 10 ANNI (CASTAGNO) E 8ANNI (ONTANO, ROBINIA , SALICE).

NEI BOSCHI CEDUI SEMPLICI NON UTILIZZATI PER UN PERIODO MAGGIORE O UGUALE AD UNA VOLTA E MEZZO IL TURNO (CEDUI DEFINITI INVECCHIATI), Ō FAVORITA LA CONVERSIONE ALL'ALTO FUSTO. L'UTILIZZAZIONE A CEDUO DEVE ESSERE AUTORIZZATA DAGLI ENTI DELEGATI (COMUNITA' MONTANA E PROVINCIA). IL TAGLIO DEVE ESSERE PRATICATO VICINO AL COLLETTO E LA SUPERFICIE DI TAGLIO DEVE ESSERE INCLINATA E NON SLABBRATA.

 

TAGLIO DELLE FUSTAIE

E' CONSENTITO IL TAGLIO DELLE FUSTAIE PREVIA COMUNICAZIONE O AUTORIZZAZIONE, SULLA BASE DI UNO SPECIFICO PROGETTO, SE LA SUPERFICIE E' SUPERIORE A 2 HA.

QUANDO IL TAGLIO RISULTI IN PALESE CONTRASTO CON LE NORME COLTURALI DELLE PRESCRIZIONI DI MASSIMA E DI POLIZIA FORESTALE, IN VIOLAZIONE DELL'ART. 1 DELLA LEGGE 431/1985, VERRA' INFORMATA L'AUTORITA' GIUDIZIARIA.

 

PRODOTTI DEL TAGLIO

L'ALLESTIMENTO DEI PRODOTTI DEL TAGLIO ED IL LORO SGOMBERO DAI BOSCHI DEVE AWENIRE AL MASSIMO ENTRO IL TERMINE CONSENTITO PER IL TAGLIO, LIBERANDO DAI RESIDUI GLI ALVEI, LE STRADE, LE PISTE E LE MULATTIERE. L'ESBOSCO DEVE AWENIRE SU STRADE, PISTE, ECC. IL TRANSITO Ō CONSENTITO SU TRACCIATI NATURALI, MA SENZA DANNI ALLA VEGETAZIONE O MOVIMENTI DI TERRA.

 

 

TUTELA DAGLI INCENDI BOSCHIVI

QUALSIASI OPERAZIONE Dl ABBRUCIAMENTO (STOPPIE, INFESTANTI A SCOPO PULIZIA) E DI ACCENSIONE FUOCHI ALL'APERTO PER OUALSIASI USO, E' VIETATA A MENO DI 100 METRI DAL LIMITE DEL BOSCO, DAI TERRENI SALDI O PASCOLIVI, ED A MENO Dl 200 METRI DURANTE I PERIODI DI GRAVE PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI;

E' PERMESSO L ABBRUCIAMENTO CONTROLLATO DEL MATERIALE DI RISULTA DEI LAVORI FORESTALI, AVVERTENDO IL LOCALE COMANDO DI STAZIONE FORESTALE ENTRO LE PRECEDENTI 48 ORE, IN ASSENZA DI VENTO ED IN GIORNATE PARTICOLARMENTE UMIDE, CIRCOSCRIVENDO IL TERRENO SU CUI SI INTENDE EFFETTUARE L'ABBRUCIAMENTO ED ISOLANDOLO CON MEZZI EFFICACI AD ARRESTARE IL PROPAGARSI DEL FUOCO;

IL FUOCO DEVE ESSERE SEMPRE CUSTODITO, CHI LO ACCENDE E' PERSONALMENTE RESPONSABILE DEGLI EVENTUALI DANNI CHE DA ESSO POSSONO DERIVARE;

L'ABBRUCIAMENTO E' SEMPRE VIETATO DURANTE I PERIODI DI GRAVE PERICOLOSITA' PER GLI INCENDI BOSCHIVI;

NELLE AREE FORESTALI PERCORSE DAL FUOCO SONO VIETATI IL CAMBIAMENTO Dl GUALITA' DI COLTURA, NUOVE COSTRUZIONI ED IL PASCOLO;

E' VIETATO RIPULIRE IL PASCOLO CON L'USO DEL FUOCO.

ATTENZIONE

I trasgressori saranno puniti anche per una sola delle violazioni sopra indicate, ai sensi delle Leggi n. 950/1987, n.47/1 975. Se ravvisati gli estremi dei reati di cui agli ant. 423 e segg. del Codice Penale, del fatto verrą immediatamente informata la competente Autoritą Giudiziaria.

 

TRANSITO FUORI STRADA

E' VIETATO A CHIUNQUE TRANSITARE E SOSTARE CON VEICOLI A MOTORE, NEI TERRENI SALDI, PASCOLIVI, NELLE AREE FORESTALI, NELLE STRADE E PISTE FORESTALI. FATTO SALVO LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA' AGRO-SILVO-PASTORALI, VIGILANZA, SOCCORSO, PROTEZIONE CIVILE E REALIZZAZIONE OPERE PUBBLICHE.

 

STRADE E PISTE FORESTALI

GLI INTERVENTI DI APERTURA, ALLARGAMENTO, MANUTENZIONE E RIPRISTINO DI STRADE, PISTE FORESTALI (LARGHEZZA MAX M 3,5) E MULATTIERE CHE COMPORTINO MOVIMENTO DI TERRA, DEVONO ESSERE AUTORIZZATI DALLA PROVINCIA E DAL COMUNE.

 

COMPETENZE AMMINISTRATIVE

LE COMPETENZE AMMINISTRATIVE PER L'APPLICAZIONE DELLE PRESCRIZIONI DI MASSIMA E DI POLIZIA FORESTALE SONO DELLA LOCALE COMUNITA' MONTANA E DELLA PROVINCIA DI MODENA PER I TERRITORI DI PIANURA E BASSA COLLINA.

GLI INTERVENTI CHE COMPORTANO MOVIMENTO DI TERRENO SONO SOGGETTI ALL'AUTORIZZAZIONE DELLA PROVINCIA (NUOVE COSTRUZIONI, ALLARGAMENTO O APERTURA STRADE, PISTE FORESTALI, MULATTIERE, ECC...).

LE FUNZIONI DI VIGILANZA SPETTANO AL CORPO FORESTALE DELLO STATO.

L'AUTORIZZAZIONE AL TAGLIO DELLE PIANTE ISOLATE NON SOGGETTE A VINCOLI E' RILASCIATA DAL COMUNE.

 

 

PRINCIPALI DIVIETI

E' VIETATO:

LO SRADICAMENTO DELLE CEPPAIE (salvo per l'arboricoltura da legno e per i castagneti da frutto)

LA CONVERSIONE DELL'ALTO FUSTO IN CEDUO SEMPLICE

IL RILASCIO DI MATRICINE DI DIAMETRO INFERIORE A CM 15 (A M 1.30 DA TERRA)

LA RACCOLTA DI STRAME E DI TERRICCIO

IL TAGLIO O ESTIRPAZIONE DI ARBUSTI (SALVO ROVI, VITALBA E FELCI) SENZA AUTORIZZAZIONE, PER MOTIVI NON COLTURALI.

IL TRANSITO E LA SOSTA DEI VEICOLI A MOTORE FUORI DALLE AREE PREDISPOSTE ED ATTREZZATE

 

NELLE AREE PERIMETRATE A PARCO E RISERVA NATURALE REGIONALE, VIGONO PARTICOLARI NORME PER LE QUALI POSSONO ESSERE CHIESTE INFORMAZIONI AGLI ENTI INTERESSATI.

QUESTA PAGINA, PUR RICORDANDO LE PRINCIPALI NOVITA' INTRODOTTE DALLE VIGENTI PRESCRIZIONI DI MASSIMA E Di POUZIA FORESTALE, NON PU0', PER DOVERE DI SINTESI, ESSERE ESAUSTIVO SULL'ARGOMENTO TRATTATO. ULTERIORI INFORMAZIONI E CHIARIMENTI POSSONO ESSERE CHIESTI AGLI ENTI COMPETENTI IN MATERIA.

 

NUMERI UTILI

PER I TERRITORI DI RISPETTIVA COMPETENZA:

  • COMUNITA' MONTANA DEL FRIGNANO - PAVULLO 0536-20916
  • COMUNITA' MONTANA DI MODENA EST - ZOCCA 059-987270
  • COMUNITA' MONTANA DI MODENA OVEST - MONTEFIORINO 0536-965219
  • PROVINCIA DI MODENA (SERVIZIO DIFESA DEL SUOLO) - MODENA (PIANURA E BASSA COLLINA) 059-209425
  • PARCO REGIONALE DELL'ALTO APPENNINO MODENESE - PIEVEPELAGO ( PARCO DEL FRIGNANO) 0536-72134
  • PARCO REGIONALE DEI SASSI DI ROCCAMALATINA - GUIGLIA 059-795721
  • COORDINAMENTO PROV.LE CORPO FORESTALE DELLO STATO DI MODENA TEL. 059-225100 - 225698 - FAX 059-241285
  • COMANDO STAZIONE DI FANANO 0536-68895
  • COMANDO STAZIONE Di FIUMALBO 0536-73963
  • COMANDO STAZIONE DI MODENA 059-225100
  • COMANDO STAZIONE DI MONTEFIORINO 0536-965229
  • COMANDO STAZIONE DI MONTESE 059-981742
  • COMANDO STAZIONE DI PAVULLO N.F 0536-20922
  • COMANDO STAZIONE DI PIEVEPELAGO 0536-71310
  • COMANDO STAZIONE DI SERRAMAZZONI 0536-952452
  • COMANDO STAZIONE DI SESTOLA 0536-62299
  • COMANDO STAZIONE DI ZOCCA 059-987600

 

ATTENZIONE

Per la segnalazione di incendi boschivi č operativo 24 ore su 24 il numero Verde gratuito del Corpo Forestale dello Stato in Emilia Romagna

1678-41051

 

LEGISLAZIONE

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© GEV Modena 1996 2006 - Il materiale pubblicato nel sito appartiene al Corpo Guardie Ecologiche Volontarie della Provincia di Modena. Si declina ogni responsabilitą sull'utilizzo di quanto pubblicato. Se ne consente la riproduzione non a scopo commerciale citandone la fonte. Ultima modifica 24 dicembre 2007.