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Refugio de Vida SilvestreReserva Karen Mogensen
Informazioni
Geografiche 2002
ASEPALECO
Elaborato por Grégoire Ferrer
Laboratorio de
Sistema de Información Geográfica
Refugio de Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen
Metodologia e
Aspettative La seguente indagine
geografica è nata e si è sviluppata tra i mesi di aprile e maggio del 2002. La
specifica area di studio è il Refugio de Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen,
sebbene al momento di sviluppare i dati si prese in considerazione un’area più
grande (25kmq) al fine di semplificare la rappresentazione spaziale della
riserva e per meglio considerare la stessa all’interno del suoi dintorni. La digitazione delle
informazioni di base (rete stradale, rete idrografica, centri abitati,
altitudini) comincio a partire da varie carte cartografiche dell’Istituto
Geografico Nazionale con scale differenti: ·
scala 1/50 000:
Venado, Golfo, Río Ario, Tambor, Cabuya; ·
scala 1/25 000:
Montaña Grande. Per quanto riguarda la
specifica indagine sul Refugio de Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen, si
iniziò con un intenso lavoro sul campo, che durò 8 giorni. Durante questo
lavoro si utilizzarono le stesse carte geografiche (descritte anteriormente)
oltre ad un Global Positioning Sistem (GPS) di marca Garmin III, allo scopo di
determinare ed identificare la nostra posizione in qualunque luogo ed in
qualunque momento. Utilizzammo anche un binocolo per meglio osservare ed
identificare le aree boschive e di rigenerazione naturale. La raccolta dei dati
sul campo e le coordinate geografiche di tutti i punti richiesti si
effettuarono con la seguente configurazione del GPS: ·
sistema de
localizzazione: WGS 84; ·
unità di misura
delle coordinate: latitudine / longitudine in gradi decimali. In base alle
condizioni di digitalizzazione e georiferimento dei dati, tutte le coordinate
raccolte col GPS furono trasformate in coordinate geografiche piane secondo il
sistema di proiezione Lambert Costa Rica Norte. Per ridurre il margine di
errore della posizione dato dal GPS, calcolammo una variazione media per le
coordinate geografiche che fu assegnata a tutti i punti del campione. La
variazione media calcolata è di: ·
latitudine: - 205
metri ·
longitudine: +
168 metri. Dobbiamo segnalare e
ringraziare per il prezioso contributo i signori Arnulfo Quirós Salazar
(Guardia parco della Reserva), Carlos Rojas Quirós e Fabio Rojas Quirós che ci
hanno accompagnato durante il percorso. Il risulatto
dell’indagine è georiferito in un database digitale. Questo data base
rappresenta per ASEPALECO uno strumento prezioso per prendere decisioni
riguardanti l’utilizzo adeguato e sostenibile della riserva. I molteplici
processi di alterazione (disboscamenti, incendi, erosione e compattamento del
suolo) di cui ha sofferto l’ecosistema in alcune zone della riserva, lo tramutarono
in un’entità molto fragile, la cui rigenerazione, conservazione e manutenzione
si sono resi necessari per riscattare la grande diversità biologica ancora
presente nel bosco primario del settore centrale della riserva. La Diversità
Biologica non è l’unica risorsa rinnovabile di inestimabile valore gestita
nella riserva; probabilmente di
maggiore importanza è l’Acqua. Infatti numerose fonti che riforniscono vari
centri abitati vicini si trovano sotto la manutenzione e protezione della
riserva. Precisamente, possiamo identificare la fonte El Paraíso che rifornisce
le comunità di Montaña Grande, parte di Lepanto e Isla Venado, e la fonte che
rifornisce le comunità di San Ramón de Río Blanco e San Miguel de Río Blanco. Questa analisi
geografica non ha come unico obiettivo il supporto nelle decisioni. Costituisce
allo stesso tempo una base interessante
per sviluppare indagini scientifiche più approfondite nel campo della Biologia,
Ecologia e Forestale. Specialmente per gli intensi processi e cambiamenti agro
ecologici di cui ha sofferto la Penisola di Nicoya nel ventesimo secolo e di
cui sfortunatamente continua a soffrire oggi, l’ecosistema della Reserva Karen
Mogensen, che ha conosciuto gli stessi processi in alcuni settori, è di grande
importanza essendo un reale indicatore
o “testimone” biologico per lo studio dei diversi processi di
alterazione e recupero della diversità biologica. Grazie alla
semplicità della sua lettura, alle possibilità di comprensione ed
interpretazione di numerosi fenomeni (naturali o umani) che facilita la
rappresentazione cartografica, l’analisi deve giocare un ruolo importante tra i
processi di conservazione, di educazione Ambientale e di promozione del Refugio
di Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen verso il pubblico (studenti, locali,
nazionali, scienziati stranieri, ecoturisti, gruppi organizzati). Non dobbiamo
dimenticare che l’uso congiunto insieme alle mappe di una simbologia composta
da simboli chiari e giochi di diversi colori non solo attira maggiormente
l’attenzione e la curiosità del pubblico, ma rende più facile e più efficiente
la diffusione dell’indagine rispetto agli altri tipi di metodi tradizionalmente
utilizzati (tabelle e documenti scritti). Infine, si precisa che questa prima produzione di informazioni geografiche non pretende essere esaustiva per assumere tutti i ruoli citati in precedenza, per la semplice ragione che a questa stessa analisi è importante dare seguito e sviluppo. ![]()
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