Refugio de Vida SilvestreReserva

 Karen Mogensen     

Informazioni Geografiche

2002

 

 ASEPALECO

                        Elaborato por Grégoire Ferrer

 

 Laboratorio de Sistema de Información Geográfica

 


Refugio de Vida Silvestre

Reserva Karen Mogensen

  • Data di creazione: 5 febbraio 1995
  • Propietario: Asociación Ecologista Paquera Lepanto Cóbano (ASEPALECO)
  • Ubicazione: entro 9.85 e 9.88 gradi di latitudine nord, e entro 85.04  e 85.08 gradi di longitudine Ovest, Península de Nicoya, Costa Rica. ubicata dentro la Zona Protectora Península de Nicoya e del Corredor Biológico Peninsular.
  • Altitudine mínima: 130 metri slm
  • Altitudine mássima: 510 metri slm
  • Altitudine del rifugio: 300 metri slm
  • Extensióne: 630 ettari
  • Perímetro: 14.8 kilómetri 
  •  Finanziatori: Nepenthes (Dinamarca), Guardia Ecológica Voluntaria (GEV) de Modena (Italia), Governo Britannico, Save Fujimae Association (Japón) e con l'apporto di humerosi ambientalisti locali, nazionali e stranieri
  • Media annuale della temperatura: 25 gradi centigradi
  • Totale annuale delle precipitazioni: 2200 millímetri
  • Tipo di foresta: Bosco Tropicale Secco in via di transizione a bosco umido premontano (secondo il sistema di classificazione di Holdridge)
 

Metodologia e Aspettative 

La seguente indagine geografica è nata e si è sviluppata tra i mesi di aprile e maggio del 2002. La specifica area di studio è il Refugio de Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen, sebbene al momento di sviluppare i dati si prese in considerazione un’area più grande (25kmq) al fine di semplificare la rappresentazione spaziale della riserva e per meglio considerare la stessa all’interno del suoi dintorni.

La digitazione delle informazioni di base (rete stradale, rete idrografica, centri abitati, altitudini) comincio a partire da varie carte cartografiche dell’Istituto Geografico Nazionale con scale differenti:

·        scala 1/50 000: Venado, Golfo, Río Ario, Tambor, Cabuya;

·        scala 1/25 000: Montaña Grande.

Per quanto riguarda la specifica indagine sul Refugio de Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen, si iniziò con un intenso lavoro sul campo, che durò 8 giorni. Durante questo lavoro si utilizzarono le stesse carte geografiche (descritte anteriormente) oltre ad un Global Positioning Sistem (GPS) di marca Garmin III, allo scopo di determinare ed identificare la nostra posizione in qualunque luogo ed in qualunque momento. Utilizzammo anche un binocolo per meglio osservare ed identificare le aree boschive e di rigenerazione naturale. La raccolta dei dati sul campo e le coordinate geografiche di tutti i punti richiesti si effettuarono con la seguente configurazione del GPS:

·        sistema de localizzazione: WGS 84;

·        unità di misura delle coordinate: latitudine / longitudine in gradi decimali.

In base alle condizioni di digitalizzazione e georiferimento dei dati, tutte le coordinate raccolte col GPS furono trasformate in coordinate geografiche piane secondo il sistema di proiezione Lambert Costa Rica Norte. Per ridurre il margine di errore della posizione dato dal GPS, calcolammo una variazione media per le coordinate geografiche che fu assegnata a tutti i punti del campione. La variazione media calcolata è di:

·        latitudine: - 205 metri

·        longitudine: + 168 metri.

Dobbiamo segnalare e ringraziare per il prezioso contributo i signori Arnulfo Quirós Salazar (Guardia parco della Reserva), Carlos Rojas Quirós e Fabio Rojas Quirós che ci hanno accompagnato durante il percorso.

Il risulatto dell’indagine è georiferito in un database digitale. Questo data base rappresenta per ASEPALECO uno strumento prezioso per prendere decisioni riguardanti l’utilizzo adeguato e sostenibile della riserva. I molteplici processi di alterazione (disboscamenti, incendi, erosione e compattamento del suolo) di cui ha sofferto l’ecosistema in alcune zone della riserva, lo tramutarono in un’entità molto fragile, la cui rigenerazione, conservazione e manutenzione si sono resi necessari per riscattare la grande diversità biologica ancora presente nel bosco primario del settore centrale della riserva. La Diversità Biologica non è l’unica risorsa rinnovabile di inestimabile valore gestita nella riserva;  probabilmente di maggiore importanza è l’Acqua. Infatti numerose fonti che riforniscono vari centri abitati vicini si trovano sotto la manutenzione e protezione della riserva. Precisamente, possiamo identificare la fonte El Paraíso che rifornisce le comunità di Montaña Grande, parte di Lepanto e Isla Venado, e la fonte che rifornisce le comunità di San Ramón de Río Blanco e San Miguel de Río Blanco.

Questa analisi geografica non ha come unico obiettivo il supporto nelle decisioni. Costituisce allo stesso tempo  una base interessante per sviluppare indagini scientifiche più approfondite nel campo della Biologia, Ecologia e Forestale. Specialmente per gli intensi processi e cambiamenti agro ecologici di cui ha sofferto la Penisola di Nicoya nel ventesimo secolo e di cui sfortunatamente continua a soffrire oggi, l’ecosistema della Reserva Karen Mogensen, che ha conosciuto gli stessi processi in alcuni settori, è di grande importanza essendo un reale indicatore  o “testimone” biologico per lo studio dei diversi processi di alterazione e recupero della diversità biologica.

Grazie alla semplicità della sua lettura, alle possibilità di comprensione ed interpretazione di numerosi fenomeni (naturali o umani) che facilita la rappresentazione cartografica, l’analisi deve giocare un ruolo importante tra i processi di conservazione, di educazione Ambientale e di promozione del Refugio di Vida Silvestre Reserva Karen Mogensen verso il pubblico (studenti, locali, nazionali, scienziati stranieri, ecoturisti, gruppi organizzati). Non dobbiamo dimenticare che l’uso congiunto insieme alle mappe di una simbologia composta da simboli chiari e giochi di diversi colori non solo attira maggiormente l’attenzione e la curiosità del pubblico, ma rende più facile e più efficiente la diffusione dell’indagine rispetto agli altri tipi di metodi tradizionalmente utilizzati (tabelle e documenti scritti).

Infine, si precisa che questa prima produzione di informazioni geografiche non pretende essere esaustiva per assumere tutti i ruoli citati in precedenza, per la semplice ragione che a questa stessa analisi è importante dare seguito e sviluppo.


 

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